Se vivi in Italia o ci sei appena arrivato, una cosa è chiara: ogni giorno ti muovi o spedisci qualcosa usando uno dei tanti mezzi che formano la spina dorsale del Paese. Dai 156 porti che collegano le isole ai 24.567 km di ferrovia che attraversano la penisola, il sistema dei trasporti italiano è vasto, frammentato e in piena trasformazione. In questa guida scoprirai quali aziende guidano il settore, qual è il mezzo più usato e perché mancano migliaia di autisti.

Per una guida completa sui mezzi di trasporto pubblico, leggi Trasporto Pubblico Italia: Mezzi, Prezzi e Compagnie.

Porti italiani: 156 · Rete ferroviaria: 24.567 km · Rete stradale: oltre 180.000 km · Aziende di autotrasporto attive: oltre 100.000 · Carenza autisti (2024): 15.000-20.000 unità

Panoramica rapida

1Infrastrutture
  • 156 porti (Wikipedia)
  • 24.567 km di ferrovie (Wikipedia)
  • Oltre 180.000 km di strade statali e regionali (Wikipedia)
  • Rete autostradale di circa 7.000 km (Wikipedia)
2Aziende leader
  • Ferrovie dello Stato Italiane (primo gruppo nazionale) (Wikipedia)
  • Poste Italiane (logistica integrata) (Wikipedia)
  • BRT, DHL, TNT per le merci (Wikipedia)
  • Top 10 per fatturato annuale (Uomini e Trasporti)
3Carenza autisti
  • Stima 15.000-20.000 autisti mancanti (ANITA)
  • Fattori: invecchiamento, condizioni di lavoro (Wikipedia)
  • Soluzioni: formazione, incentivi (Wikipedia)
4Mezzi più usati
  • Auto privata: 70% degli spostamenti (ISTAT)
  • Treno: 8% (crescita costante) (Wikipedia)
  • Aereo: 3% (principalmente turismo) (Wikipedia)
  • Nave/traghetto: 2% (isole e crociere) (Wikipedia)

Sei dati, una sola fotografia: il trasporto italiano si regge su un patrimonio infrastrutturale imponente ma soffre di squilibri tra domanda e offerta di lavoro.

Indicatore Valore
Porti 156 (Wikipedia)
Rete ferroviaria 24.567 km
Rete stradale totale oltre 180.000 km
Aziende di autotrasporto attive oltre 100.000 (stima)
Carenza autisti (2024) 15.000-20.000
Primo operatore per fatturato Gruppo Ferrovie dello Stato (circa 12 miliardi di euro)

Approfondisci le grandi opere infrastrutturali su Infrastrutture Italia: Grandi Opere e Ministero Trasporti.

Qual è l’azienda di trasporti più grande d’Italia?

Chi guida la classifica per fatturato?

Il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane è il più grande operatore nazionale, con un fatturato annuo di circa 12 miliardi di euro (Wikipedia). Tuttavia, se si guarda al solo autotrasporto merci su strada, la leadership cambia.

Sei aziende, un primato: BRT supera tutti con quasi 2 miliardi di fatturato nel 2023, secondo la classifica 2024 di Uomini e Trasporti.

  • BRT – 1,9 miliardi di euro (Uomini e Trasporti)
  • Savino Del Bene – 1,55 miliardi di euro (Truenumbers)
  • DHL Global Forwarding (Italy) – 797,7 milioni di euro (Topaziende Quotidiano.net)
  • Fercam – 814 milioni di euro (stima Truenumbers)
  • Arcese Trasporti – 713 milioni di euro (Truenumbers)
  • UPS Italia – 687 milioni di euro (Truenumbers)

Le aziende di autotrasporto leader

La top 10 delle imprese di autotrasporto puro, pubblicata da Uomini e Trasporti, include anche Dachser & Fercam Italia (oltre 400 milioni di euro), Italtrans (375 milioni), Arco Spedizioni (355 milioni), SDM (348 milioni) e SGL (333 milioni) (Uomini e Trasporti).

In sintesi: BRT è il re dell’autotrasporto per fatturato, ma il gruppo Ferrovie dello Stato resta il colosso nazionale per dimensioni e ricavi totali. Per chi cerca un corriere merci, BRT e DHL coprono oltre un terzo del mercato.

L’implicazione: chi domina l’autotrasporto non coincide necessariamente con il colosso ferroviario, e la competizione si gioca su segmenti diversi.

Qual è il mezzo di trasporto più utilizzato in Italia?

Trasporto su gomma: il dominatore

L’auto privata è di gran lunga il mezzo più utilizzato: copre circa il 70% degli spostamenti totali (ISTAT). Segue il trasporto ferroviario con l’8%, in crescita costante grazie ai servizi ad alta velocità (Wikipedia). L’aereo contribuisce per il 3%, mentre nave e traghetto fermano al 2%.

Flussi turistici: come si spostano i visitatori

Secondo i dati ENIT, i turisti stranieri che visitano l’Italia utilizzano per il 45% l’aereo, per il 30% l’auto, per il 15% il treno e per il 10% il pullman (ENIT). Un quadro che mostra quanto il trasporto aereo sia cruciale per il turismo, mentre la mobilità quotidiana resta saldamente su gomma.

Il paradosso

L’auto privata domina gli spostamenti interni, ma il turismo internazionale dipende dall’aereo. Il risultato: due reti parallele che raramente si incontrano.

Il quadro: la mobilità italiana si divide tra spostamenti locali su gomma e turismo internazionale su aereo, con poca intermodalità tra i due sistemi.

Quanti autisti mancano in Italia?

Cause della carenza di autisti

Secondo le principali associazioni di categoria, tra cui ANITA (ANITA), in Italia mancano tra 15.000 e 20.000 autisti professionisti. Le cause sono molteplici: invecchiamento della forza lavoro (l’età media supera i 50 anni), condizioni di lavoro pesanti (orari lunghi, scarsa conciliazione vita-lavoro) e stipendi che non tengono il passo con l’inflazione.

Soluzioni proposte dal settore

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato un tavolo di confronto con le parti sociali per introdurre incentivi alla formazione e sgravi contributivi per i nuovi autisti (MIT). Conftrasporto propone anche il riconoscimento della patente C a partire dai 18 anni con percorsi formativi accelerati.

In sintesi: Le imprese di autotrasporto rischiano di non riuscire a coprire i volumi di merci per mancanza di autisti. Per chi cerca lavoro, il settore offre opportunità concrete; per le aziende, il problema è strutturale e richiede azioni rapide.

La conseguenza: senza interventi, il settore rischia di non soddisfare la domanda di trasporto merci, con ripercussioni sulla filiera logistica nazionale.

Fatti confermati vs. Cosa resta incerto

Fatti confermati

  • La rete dei trasporti italiana comprende 156 porti (Wikipedia) e 24.567 km di ferrovie (Wikipedia)
  • L’auto privata è il mezzo di trasporto più utilizzato in Italia (70%) (ISTAT)

Cosa resta incerto

  • Il numero esatto di autisti mancanti varia a seconda delle fonti (stima 15.000-20.000)
  • La classifica delle “migliori” aziende dipende dai criteri di valutazione (fatturato, flotta, soddisfazione cliente)

Il dato chiave: le stime sulla carenza autisti variano, ma la tendenza è chiara e il problema è riconosciuto da tutte le associazioni di categoria.

Voci dal settore

“La rete dei trasporti italiana è un patrimonio strategico, ma va modernizzata per rispondere alle sfide della sostenibilità e della digitalizzazione.”

– Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, comunicato ufficiale

“Senza autisti non si muove l’economia. Servono subito misure per rendere la professione più attrattiva, a partire da salari e condizioni di lavoro.”

– Presidente di ANITA, intervista a Trasporti-Italia

“Le classifiche di fatturato mostrano un mercato vivace, ma la frammentazione resta alta: le prime dieci aziende rappresentano meno del 15% del totale.”

– Direttore di Uomini e Trasporti

Per il sistema Italia, la sfida è chiara: investire nella formazione di nuovi autisti e potenziare l’intermodalità, altrimenti il gap tra domanda e offerta di trasporto rischia di frenare la crescita economica.

Per comprendere meglio la carenza di autisti nel settore, si può consultare una guida dedicata che analizza il fenomeno e le sue cause.

Domande frequenti

Quali sono i requisiti per diventare autista di camion in Italia?

Per guidare un mezzo pesante è necessaria la patente C (o C+E per i rimorchi) e la carta di qualificazione del conducente (CQC). L’età minima è 21 anni, ma con la formazione professionale si può ottenere a 18 anni.

Quali sono le infrastrutture di trasporto più importanti in Italia?

Tra le principali: la rete autostradale (circa 7.000 km), la rete ferroviaria ad alta velocità (Torino‑Salerno), i porti di Genova, Napoli e Gioia Tauro, e gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa.

Come si è evoluto il trasporto ferroviario in Italia negli ultimi 10 anni?

L’alta velocità è cresciuta, coprendo le principali città, mentre il trasporto regionale resta eterogeneo. Le merci su ferro rappresentano ancora solo l’11% del totale, ma l’intermodalità è in aumento.

Quali sono gli scioperi dei trasporti previsti in Italia nel 2024?

Il calendario degli scioperi è gestito dal Ministero dei Trasporti e dalle sigle sindacali. Per il 2024 sono già state proclamate alcune astensioni per il settore ferroviario e del trasporto pubblico locale. Si consiglia di consultare il sito del MIT per aggiornamenti.

Qual è la differenza tra trasporto merci su gomma e su ferro?

Il trasporto su gomma è più flessibile e capillare, ma ha un impatto ambientale maggiore. Il ferro è più efficiente su lunghe distanze e per carichi pesanti, ma richiede infrastrutture dedicate e terminal di interscambio.

Quali sono i principali porti italiani per traffico merci?

I porti di Genova, Gioia Tauro, La Spezia, Livorno e Napoli sono i primi per volume di merci containerizzate. Genova è il primo porto italiano per traffico totale.

Come influiscono i flussi turistici sul sistema dei trasporti italiano?

Il turismo genera picchi stagionali su aerei e treni ad alta velocità, mentre nei periodi di bassa stagione molte rotte aeree vengono tagliate. Le città d’arte soffrono di sovraffollamento nei mezzi pubblici durante l’alta stagione.