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Vaccini Italia: obblighi, calendario e copertura aggiornati

Stefano Andrea Marino • 2026-05-07 • Revisionato da Marco Conti

Se hai un figlio piccolo o stai per iscriverlo a scuola, probabilmente ti sei già imbattuto nella lista dei vaccini obbligatori in Italia. Dal 2017 il quadro è cambiato: oggi sono dieci le vaccinazioni richieste per legge, con sanzioni per chi non si adegua. In questa guida trovi l’elenco aggiornato, il calendario delle somministrazioni e i dati di copertura forniti dagli enti ufficiali, oltre a un confronto con gli obblighi di altri paesi.

Numero di vaccini obbligatori per i minori in Italia: 10 ·
Anno del Decreto Vaccini: 2017 ·
Copertura vaccinale antipolio (2022): >95% ·
Percentuale di popolazione over 12 con almeno una dose anti-COVID: oltre 90% ·
Dosi totali di vaccino anti-COVID somministrate: oltre 150 milioni

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Durata esatta della protezione anti-COVID a lungo termine
  • Elenco aggiornato di paesi senza alcun obbligo vaccinale
  • Possibilità di future estensioni dell’obbligo ad altri vaccini
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo
  • Revisione triennale dell’obbligatorietà dei vaccini MPRV basata su dati epidemiologici (AIFA)
  • Possibile introduzione di nuovi vaccini obbligatori (es. rotavirus) (AIFA)
  • Raccomandazione per richiami anti-COVID annuali per fragili (AIFA)

I dati chiave sono riassunti nella tabella seguente.

Fatti chiave sui vaccini in Italia
Indicatore Valore
Numero di vaccini obbligatori 10
Legge di riferimento 119/2017 (Decreto Vaccini)
Copertura antipolio (2022) >95%
Percentuale over 12 con ciclo primario anti-COVID >90%
Dosi totali anti-COVID somministrate oltre 150 milioni
Obbligo vaccinale per i minori fino a 16 anni

Quali sono i 10 vaccini obbligatori in Italia?

Dal 2017 l’Italia ha introdotto l’obbligo per dieci vaccinazioni per i minori da 0 a 16 anni, come stabilito dalla Legge 119/2017 (Santagostino, portale informativo sanitario). L’obbligo si applica all’iscrizione a scuola e ai servizi educativi per l’infanzia.

Elenco dei vaccini obbligatori per fascia d’età

  • Anti-poliomielite
  • Antidifterica
  • Antitetanica
  • Antipertosse
  • Anti Haemophilus influenzae b (Hib)
  • Antiepatite B
  • Anti-morbillo
  • Anti-parotite
  • Anti-rosolia
  • Antivaricella

Le ultime quattro (morbillo, parotite, rosolia, varicella) sono soggette a revisione triennale in base ai dati epidemiologici, come specificato dall’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco.

Quali vaccini sono obbligatori solo in Italia?

L’Italia è tra i pochi paesi ad aver reso obbligatoria l’antivaricella per tutti i nuovi nati. Il portale TuttoVaccini precisa che per i nati dal 2001 al 2016 l’obbligo escludeva l’antivaricella, mentre per i nati dal 2017 vale per tutti e dieci.

Come si applica l’obbligo per l’iscrizione a scuola?

Le famiglie devono presentare la documentazione delle vaccinazioni all’atto dell’iscrizione. In caso di inadempienza, sono previste sanzioni economiche e la possibile esclusione dai servizi educativi (Ministero della Salute, ente regolatore nazionale).

In sintesi: Dieci vaccini obbligatori dal 2017 per tutti i minori fino a 16 anni, con l’antivaricella inclusa solo per i nati da quell’anno. Per le famiglie: obbligo di documentazione all’iscrizione, sanzioni per chi non si adegua.

Il risultato è un sistema che punta a garantire coperture elevate, ma che richiede controlli costanti.

Quali sono i vaccini disponibili in Italia?

Oltre ai dieci obbligatori, il Servizio Sanitario Nazionale offre gratuitamente molti altri vaccini raccomandati. Il calendario vaccinale dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) elenca più di venti vaccini contro altrettante malattie.

Vaccini raccomandati per adulti e anziani

  • Anti-pneumococcico: consigliato per over 65 e persone con patologie croniche
  • Antinfluenzale: annuale, offerto gratuitamente a over 60, donne in gravidanza e soggetti a rischio
  • Anti-herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio): per over 65
  • Richiamo tetano-difterite-pertosse ogni 10 anni

Vaccini per viaggiatori

Per chi si reca in aree a rischio, sono disponibili vaccinazioni come anti-febbre gialla, anti-tifo, anti-epatite A, anti-encefalite da zecche e anti-meningococco. Le informazioni aggiornate sono pubblicate dal Ministero della Salute.

Vaccini anti-COVID disponibili

Attualmente sono autorizzati in Italia i vaccini Comirnaty (Pfizer-BioNTech), Spikevax (Moderna), Nuvaxovid (Novavax) e altri adattati alle varianti. L’AIFA aggiorna periodicamente l’elenco con le indicazioni per i richiami.

Il punto

L’Italia ha un’offerta vaccinale tra le più ampie d’Europa, ma molti adulti ignorano i richiami necessari. Il risultato: una protezione calante contro tetano e pertosse proprio quando l’incidenza potrebbe risalire.

Quando fare il vaccino per la polmonite?

Il vaccino anti-pneumococcico è consigliato in base all’età e a eventuali fattori di rischio. Il calendario ministeriale prevede 3 dosi nel primo anno di vita (a 3, 5 e 15 mesi) per i bambini, mentre per gli adulti over 65 e per chi ha patologie croniche è raccomandata una dose singola.

Quando fare il vaccino antinfluenzale?

La campagna antinfluenzale parte ogni anno in autunno, tipicamente tra ottobre e novembre. La finestra ottimale per vaccinarsi va da metà ottobre a fine novembre (Epicentro ISS, centro di riferimento epidemiologico).

Calendario vaccini per bambini

Lo schema pediatrico italiano è dettagliato nella tabella seguente.

Schema vaccinale pediatrico (prime dosi)
Vaccino Numero dosi Età della prima dose
Esavalente (difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B, Hib) 3 2 mesi (61° giorno)
Anti-pneumococcico 3 3 mesi
Anti-meningococco B 2 + richiamo 2 mesi
Anti-meningococco ACWY 1 13-15 mesi
MPRV (morbillo, parotite, rosolia, varicella) 2 12-15 mesi
Rotavirus (orale) 2-3 6-8 settimane

Dati tratti dal calendario vaccinale dell’Istituto Superiore di Sanità.

Vaccino anti-pneumococcico: a che età?

Per gli adulti, la raccomandazione del Ministero della Salute indica la vaccinazione a partire dai 65 anni, ma può essere anticipata in presenza di malattie croniche (diabete, malattie cardiache, polmonari, epatiche).

Cosa tenere d’occhio

Il calendario pediatrico italiano è tra i più ricchi d’Europa, ma proprio per questo le famiglie rischiano di perdersi tra le scadenze. Un promemoria digitale o un appuntamento col pediatra di base può evitare dimenticanze.

La sfida per i genitori è quindi organizzativa, non di scelta.

Quali sono i vaccini che durano tutta la vita?

Alcuni vaccini conferiscono un’immunità che, salvo eccezioni, dura per sempre. Altri richiedono richiami periodici. L’ISS ha pubblicato una sintesi aggiornata.

Vaccini con immunità permanente

  • Morbillo, parotite, rosolia, varicella: nella maggior parte dei casi la protezione dura tutta la vita dopo il ciclo completo.
  • Anti-poliomielite: l’immunità è considerata permanente dopo la serie primaria.

Vaccini che richiedono richiami

  • Tetano-difterite-pertosse: richiamo ogni 10 anni.
  • Anti-pneumococcico: per i bambini è previsto un richiamo dopo le dosi primarie; per gli adulti una singola dose può bastare.
  • Anti-COVID: la protezione cala nel tempo, per cui sono raccomandati richiami periodici, specialmente per over 60 e fragili.

Necessità di richiami anti-COVID

Con oltre 150 milioni di dosi somministrate in Italia (dati ISS), l’evidenza mostra una durata della protezione variabile. Le autorità sanitarie raccomandano dosi booster ogni 6-12 mesi per le categorie a rischio.

In sintesi: Morbillo e varicella durano tutta la vita, ma tetano e pertosse no. Per l’anti-COVID il calendario dei richiami è ancora in evoluzione. Il consiglio: controlla il tuo libretto vaccinale e chiedi al medico se sei in regola.

L’asimmetria tra vaccini a lunga durata e vaccini che richiedono richiami spiega perché il libretto vaccinale vada tenuto sempre aggiornato.

Qual è la copertura vaccinale in Italia?

I dati più recenti, diffusi dall’Epicentro ISS a dicembre 2024, mostrano una situazione generalmente positiva ma con alcune criticità.

Copertura vaccinale infantile in Italia

  • Anti-poliomielite (3 dosi entro 24 mesi): superiore al 95%, l’obiettivo minimo raccomandato dall’OMS.
  • Più bassa per MPRV: la copertura per la seconda dose di morbillo si attesta intorno all’85%, sotto la soglia ideale del 95%.

Copertura vaccinale anti-COVID

La piattaforma ISS indica che oltre il 90% della popolazione over 12 ha completato il ciclo primario, ma la copertura con la dose booster cala significativamente, specialmente tra i giovani adulti.

Variazioni regionali della copertura

Il Ministero della Salute pubblica annualmente le mappe regionali: le regioni del Nord tendono a mostrare coperture più alte (Piemonte, Emilia-Romagna), mentre alcune regioni del Sud e delle Isole registrano dati inferiori, con una forbice che può superare i 10 punti percentuali.

Il problema

La copertura per il morbillo è sotto la soglia di sicurezza in diverse regioni. Questo significa che un focolaio potrebbe diffondersi rapidamente, come già accaduto in Europa nel 2018-2019.

Il divario regionale è il punto debole del sistema vaccinale italiano.

In quale paese non sono obbligatori i vaccini?

L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo con un obbligo vaccinale così esteso. Il confronto con altri sistemi aiuta a capire la specificità della normativa italiana.

Obbligo vaccinale in altri paesi europei

La tabella seguente confronta i principali modelli.

Obbligo vaccinale per minori in alcuni paesi
Paese Obbligo universale? Dettaglio
Italia Sì (10 vaccini) Dal 2017, per iscrizione a scuola
Francia Sì (11 vaccini) Dal 2018, estensione graduale
Germania No (solo morbillo dal 2020) Obbligo limitato all’ingresso in asili e scuole
Stati Uniti Variabile per stato Nessun obbligo federale; ogni stato decide
Regno Unito No Sistema di raccomandazione forte, nessuna sanzione

Fonte: AIFA e TuttoVaccini.

Paesi senza obbligo vaccinale universale

Germania, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi e molti altri paesi europei non impongono un obbligo generalizzato. Tuttavia, la copertura in questi paesi è spesso elevata grazie a campagne di sensibilizzazione e all’offerta gratuita (Santagostino).

Confronto Italia-Francia: due modelli a confronto

La Francia ha portato i vaccini obbligatori da 3 a 11 nel 2018. L’Italia ha scelto la strada dell’obbligo esteso ma con una revisione triennale per alcuni vaccini. Entrambi i modelli mirano a mantenere la copertura sopra la soglia del 95%.

In sintesi: L’Italia è tra i paesi più restrittivi d’Europa sull’obbligo vaccinale per minori. Per i genitori che si trasferiscono in Germania o nel Regno Unito, l’obbligo scompare, ma la raccomandazione resta forte.

La scelta del modello obbligatorio o volontario non determina automaticamente coperture più alte: i paesi senza obbligo spesso raggiungono risultati simili con strategie diverse.

Timeline: l’evoluzione dell’obbligo vaccinale in Italia

  1. – Approvazione del Decreto Vaccini (Legge 119/2017) che introduce l’obbligo per 10 vaccini (AIFA).
  2. – Estensione dell’obbligo al vaccino antivaricella.
  3. – Inizio della campagna vaccinale anti-COVID-19.
  4. – Obbligo vaccinale anti-COVID per operatori sanitari e over 50 (Decreto 44/2021).
  5. – Superamento dell’obbligo per la maggior parte delle categorie, ma raccomandazione per richiami.

Fatti confermati e cosa resta da chiarire

Fatti confermati

  • 10 vaccini obbligatori elencati dalla Legge 119/2017 (Santagostino).
  • Copertura antipolio superiore al 95% nel 2022 (Epicentro ISS).
  • Anno di introduzione dell’obbligo: 2017 (TuttoVaccini).

Cosa resta da chiarire

  • Durata esatta della protezione anti-COVID a lungo termine.
  • Elenco aggiornato di paesi senza alcun obbligo vaccinale.
  • Possibilità di future estensioni dell’obbligo ad altri vaccini (es. rotavirus).

«Le vaccinazioni obbligatorie rappresentano uno strumento essenziale per garantire la copertura necessaria a proteggere la salute collettiva, specialmente per i bambini che frequentano la scuola.»

Ministero della Salute, comunicazione ufficiale

«I dati di copertura vaccinale in Italia mostrano un quadro positivo per la maggior parte delle malattie prevenibili, ma permangono sacche di sottovaccinazione che richiedono interventi mirati.»

— Istituto Superiore di Sanità, rapporto annuale

Per le famiglie italiane, la scelta di vaccinare i propri figli è obbligatoria per legge, ma anche supportata da un’offerta gratuita e capillare. La vera sfida resta la copertura per il morbillo, sotto la soglia di sicurezza in diverse regioni. Per i genitori che si trasferiscono all’estero, invece, il quadro cambia: in Germania o nel Regno Unito non esiste un obbligo generalizzato, ma le raccomandazioni mediche restano altrettanto forti. Il consiglio per tutti: tenere aggiornato il libretto vaccinale e consultare il pediatra o il medico di base per i richiami.

Fonti aggiuntive

salute.gov.it

Domande frequenti

Cosa succede se non vaccino mio figlio in Italia?

Le famiglie che non rispettano l’obbligo vaccinale possono incorrere in sanzioni economiche (da 100 a 500 euro) e, in caso di reiterata inadempienza, il minore può essere temporaneamente escluso dai servizi educativi (Ministero della Salute).

Il vaccino anti-COVID è ancora obbligatorio per i lavoratori?

Dal 2023 l’obbligo vaccinale anti-COVID per la maggior parte dei lavoratori è stato superato, ma resta raccomandato per gli operatori sanitari e per chi lavora a contatto con persone fragili (AIFA).

I vaccini obbligatori sono uguali in tutte le regioni italiane?

Sì, l’obbligo è nazionale, ma le regioni possono offrire gratuitamente vaccini aggiuntivi raccomandati. Il calendario base è uniforme (ISS).

È possibile fare i vaccini gratuitamente?

Tutte le vaccinazioni previste dal calendario nazionale sono gratuite per le fasce d’età indicate, sia obbligatorie che raccomandate. La prenotazione avviene tramite il servizio sanitario regionale (Ministero della Salute).

Quanto tempo prima devo prenotare un vaccino?

I tempi variano per regione e per tipo di vaccino. In generale, per i vaccini pediatrici si consiglia di prenotare con almeno un mese di anticipo rispetto alla data prevista nel calendario.

I vaccini obbligatori hanno effetti collaterali gravi?

Come tutti i farmaci, i vaccini possono causare effetti collaterali, ma quelli gravi sono estremamente rari. L’AIFA monitora costantemente la sicurezza attraverso il sistema di farmacovigilanza.

Dove posso vedere il calendario vaccinale aggiornato?

Il calendario completo è pubblicato sul sito del Ministero della Salute e su Epicentro ISS.



Stefano Andrea Marino

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